Coltivare indoor: come costruire una grow room

Coltivare indoor: come costruire una grow room

La coltivazione indoor è un’ottima soluzione per gli appassionati di giardinaggio che non possiedono uno spazio esterno per costruire il proprio orto ma, in compenso, hanno una stanza da poter adibire a grow room. Allestire uno spazio di questo tipo non è una cosa molto semplice né veloce: occorre tenere in considerazione tantissimi fattori, acquistare la strumentazione adatta e, cosa più importante, investire tempo e dedicare cure alle piante una volta completato l’allestimento.

Caratteristiche di una grow room

Allestire una grow room consiste nel ricreare indoor un ambiente idoneo alla coltivazione. Temperatura, umidità, illuminazione e areazione dovranno essere identici a quelli presenti negli spazi esterni. Vediamo quindi quali sono i fattori e le attrezzature necessarie per compiere questa trasformazione:

1- Impianto di illuminazione: come abbiamo detto, tutto nella grow room deve simulare alla perfezione le condizione esterne, dunque, quando parliamo di illuminazione, ci riferiamo a l’installazione di particolari tipi di lampade in grado di riprodurre la luce del sole e tutti i suoi spettri per adattarsi ad ogni singola fase della coltivazione.

2-Timer: di fondamentale importanza è rispettare il ciclo di illuminazione naturale dunque è bene installare un timer di spegnimento e accensione delle luci per simulare l’alternarsi giorno/notte.

3-Filtro a carboni attivi ed estrattore d’aria: serve a garantire un buon ricircolo dell’aria nella grow room ma anche per regolare il tasso di umidità e la temperatura in base alle esigenze delle piante.

Tutti questi elementi sono essenziali se si vuole riuscire nell’intento. Il controllo sistematico dell’aria, del suo ricircolo e delle fasi di illuminazioni sono elementi imprescindibili per ricreare l’ecosistema adatto alle piante e per stimolare la fotosintesi clorofilliana. Soprattutto durante la fase della fioritura l’aspirazione deve essere costantemente attiva, 24 ore su 24, dunque, evitiamo di collegare l’impianto di areazione a quello di illuminazione dato che devono necessariamente funzionare con tempi e modi differenti.

Altro fattore da tenere in considerazione sono i tempi di esposizione alla luce necessari. Ogni pianta ha bisogno di ore di luce e ore di buio differenti. Dunque, prima di avviare una coltivazioni indoor è bene informarsi su quale tipologia di pianta coltivare, su tutte le sue necessità e tutti i suoi bisogni e, in casi di coltura variegata, scegliere piante con le stesse caratteristiche e le stesse esigenze.

Costi e spese per la coltivazione indoor

Come abbiamo visto, lampade e condizionatori sono indispensabili per ricreare l’ecosistema ideale per la coltivazione indoor. Tuttavia occorre prestare molta attenzione ai costi derivanti dato che la nostra bolletta elettrica potrebbe lievitare non poco se non stiamo attenti. Sicuramente la scelta di lampade al neon o al LED è un’ottima soluzione di partenza per salvaguardare il portafogli. Questo tipo di lampade hanno un costo iniziale più alto ma sono in grado di straordinarie prestazioni a consumi davvero molto bassi. Altra cosa cui dobbiamo prestare attenzione è lo stato di salute e “l’età” del nostro impianto elettrico. Se è molto vecchio e appartenente ad una classe energetica molto bassa a poco serviranno le nostre accortezze. Controllare sempre il proprio attestato di prestazione energetica o richiedetelo in caso di acquisto di un nuovo immobile comprato apposta per questo tipo di attività. La coltivazione indoor va pianificata in ogni minimo dettaglio per essere sviluppata nel migliore dei modi.