Gelsomino. Cura, potatura e concimazione

Gelsomino. Cura, potatura e concimazione

Il Gelsomino, il cuo nome scientifico è Jasminum, è un genere di pianta appartenente alla famiglia delle Oleaceae e comprende circa 200 specie differenti, coltivate sia come rampicanti che come arbusti. Molto apprezzato per l’intensa profumazione dei suoi fiori, il gelsomino è una delle piante ornamentali per esterno piuttosto diffusa.

I fiori di gelsomino emanano un’intensa e piacevole profumazione, che si concentra soprattutto nelle ore notturne. Forse proprio per questo motivo, antiche leggende arabe ricollegano il fiore del gelsomino alle stelle cadute sulla terra.

Origine e diffusione del gelsomino

Il nome della pianta è composto dalla parola persiana yasamin e la parola gelso ed in arabo significa fiori bianchi. In realtà, i fiori di gelsomino possono avere diverse sfumature di colore, che oscillano tra il bianco, il giallo e il rosa.

Originario dell’Asia, il gelsomino era utilizzato a scopo ornamentale sin dall’antichità, al quale venivano inoltre attribuite proprietà officinali. In Persia la pianta era utilizzata sotto forma di olio di gelsomino che, offerto ai banchetti, si credeva influisse positivamente sulla sessualità. Nonostante oggi la medicina abbia smentito i nessi terapeutici della pianta alla sfera sessuale, l’aroma di gelsomino è ancora usato in Aromaterapia per stimolare il benessere e calmare il dolore e nella cosmesi.

Ad importare la pianta in Europa fu Cosimo de’ Medici intorno al 1500 che, affascinato dalla bellezza della pianta, ordinò ai suoi giardinieri di coltivarlo e riprodurlo in molteplici esemplari, vietando però che questi fossero diffusi al di fuori dei giardini ducali. Per molti anni dunque la famiglia dei Medici fu l’unica a coltivare il gelsomino fino a quando, così come si narra, un giovane giardiniere donò un ramoscello della pianta alla sua fidanzata che, colpita dalla sua bellezza, lo piantò a terra. Il ramoscello rimase verde fino alla successiva primavera, quando poi spuntarono nuovi fiori candidi.

Essendo una pianta che ben si adatta alle diverse condizioni climatiche, il gelsomino è diffuso in tutta l’area mediterranea dell’Europa e dell’Asia, e la cura del gelsomino non richiede particolari attenzioni. La specie più nota, lo jasminum officinale, è chiamata con il nome di gelsomino bianco o gelsomino comune ed è ampiamente diffusa nel Caucaso, nell’Iran settentrionale, in Afghanistan, Pakistan (di cui è il fiore nazionale), India, Nepal, Cina e esportata e coltivata in Europa, in paesi come l’Italia, la Francia, il Portogallo e la Romania.

fiori di gelsomino

Gelsomino rampicante

La coltivazione del gelsomino rampicante è ad esclusivo scopo ornamentale, oltre ad essere quella più diffusa ed apprezzata. Si trova prevalentemente in prossimità di recinzioni, sotto forma di siepe, pergole e reti. Le siepi di gelsomino sono molto apprezzate poiché verdi durante tutto l’anno, regalano una splendida fioritura durante la primavera.

Il gelsomino comune si adatta bene ai climi temperati ma predilige una posizione soleggiata. È possibile coltivare il gelsomino anche in giardino, collocando la pianta in piena terra. Sarà necessario disporre dei sostegni sui quali la pianta potrà poggiarsi, vista la sua natura di rampicante.

Gelsomino rampicante, quando piantarlo

Il gelsomino può essere piantato durante tutto l’anno senza alcun rischio per la pianta. Nonostante si tratti di una pianta rustica, è bene non collocare la pianta a terra nei periodi dell’anno in cui può esserci il rischio di gelate.

Gelsomino in vaso

Alcune specie di gelsomino, in modo particolare quelle meno rustiche, sono idonee ad essere coltivate in vaso. Tra queste troviamo:

  • Jasminum grandiflorum, chiamato anche Gelsomino di Spagna;
  • Jasminum primulinum, che presenta fiori di colore giallo;
  • Jasminum odoratissimum.

Potature gelsomino

La potatura del gelsomino è un’operazione fondamentale poiché permette di far crescere la pianta in maniera ordinata e regolare. I ramoscelli recisi delle piante giovani possono inoltre essere collocati a terra e dar vita a nuove piante tramite la riproduzione per talea. Se vi state chiedendo quando potare il gelsomino, sappiate che il periodo migliore è alla fine della fioritura, sia che si tratti di un gelsomino rampicante che di un arbusto.

Come potare il gelsomino

Nelle piante giovani, gli interventi di potature gelsomino serviranno a per dare forma alla pianta. A questi si accompagneranno delle potature gelsomino annuali che hanno la funzione di rimuovere i rami secchi, spezzati o malati, al fine di non diffondere l’infezione.

Il gelsomino nella letteratura

Simbolo di bellezza, eleganza e candore, il gelsomino è protagonista di molte leggende arabe. Un di queste narra la storia di Kitza, madre delle stelle, che trascorreva il tempo nella sua reggia confezionando abiti d’oro per i suoi figli, ossia gli astri del cielo. Un giorno un gruppo di piccole stelline si presentò dinanzi a Kitza lamentandosi per la misura delle proprie vesti. Mentre ella tentava di calmarle, giunse alla reggia Micar, il re degli spazi, che venuto a conoscenza dei futili motivi per i quali le stelline si stavano lamentando, le scagliò a terra. Kitza cadde nella disperazione più totale e così la Signora dei Giardini, impietosita dalla reazione di questa, trasformò le stelline cadute dal cielo in delicati fiori bianchi, quelli dei gelsomini.

A richiamare il nome della pianta anche una poesia di Giovanni Pascoli, dal titolo Il gelsomino notturno, appartenente ai Canti di Castelvecchio, pubblicati per la prima volta nel 1903.
gelsomino pianta