Fitofarmaci: cosa sono?

Fitofarmaci: cosa sono?

I fitofarmaci cosa sono? Sono dei prodotti costituiti da sostanze attive in grado di influire sensibilmente su diverse fasi del ciclo vitale di un vegetale.

Dal punto di vista chimico, i fitofarmaci sono una categoria eterogenea di composti, che possono comprendere sostanze naturali organiche o inorganiche, nonché elementi di sintesi. Lo scopo dei fitofarmaci è quello di combattere le infezioni dei vegetali causate da diverse forme di organismi a loro nocivi quali funghi, batteri o virus, che ne andrebbero a limitare la crescita.

Spesso inoltre i fitofarmaci vengono utilizzati in ambito agricolo anche per combattere le infestazioni di altri vegetali non desiderati nei terreni di cultura, come le erbe infestanti.

Entrando più nello specifico è possibile distinguere in effetti lo scopo di utilizzo dei fitofarmaci nelle comuni pratiche di agricoltura moderna, individuando quattro punti in particolare:
1. utilizzo di fitofarmaci con lo scopo di difendere le colture agricole da parassiti dannosi quali insetti o acari;
2. utilizzo di fitofarmaci con finalità protettiva delle coltivazioni nei confronti di virus, batteri o funghi, che rallentano ed impediscono la crescita in salute delle piante e dei vegetali in genere;
3. utilizzo di fitofarmaci per impedire la crescita di piante infestanti in terreni di coltura agricoli;
4. utilizzo di fitofarmaci con lo scopo di migliorare la qualità dei prodotti coltivati e le loro caratteristiche fisiche ed organolettiche

Prodotti fitofarmaci

I fitofarmaci vengono classificati principalmente in due categorie, in base al loro tipo di utilizzo, cioè se a scopo professionale o meno:

  • Fitofarmaci per uso professionale: vengono autorizzati dal Ministero della Salute. Possono essere venduti solo da operatori autorizzati, mentre chi li utilizza deve essere in possesso di adeguato patentino, rilasciato a seguito di un corso di formazione completo in materia. Deve inoltre essere compilato il registro dei trattamenti dagli operatori, per tenere traccia di ogni utilizzo di fitofarmaci in agricoltura.
  • Fitofarmaci per uso non professionale: devono riportare un’etichetta sulla confezione con la dicitura “per utilizzo non professionale”.
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I fitofarmaci per uso non professionale si dividono a loro volta in:

  • Prodotti fitosanitari per la difesa di piante ornamentali
  • Prodotti fitosanitari per la difesa di piante edibili

I fitofarmaci per uso non professionale sono regolati dal Decreto n. 33 del 28 gennaio 2018.

Farmaci agricoltura

Fitofarmaci agricoltura – Agrofarmaci

Una classificazione più comune e molto sfruttata prevede il raggruppamento dei fitofarmaci in base al loro bersaglio d’azione e agli effetti che producono. Ecco quindi che la macrocategoria dei fitofarmaci comprende in realtà:

  • Erbicidi o diserbanti: contro le erbe infestanti
  • Prodotti antiparassitari: definiti acaricidi se agiscono contro gli acari; insetticidi contro gli insetti dannosi;
  • Anticrittogamici contro i funghi
  • Rodendicidi: contro i roditori
  • Repellenti: che allontanano i parassiti
  • Fitoregolatori: che modificano i processi biologici delle piante
  • Modificatori: cambiano il comportamento degli insetti nocivi, allontanandoli dalle piante

 

Col termine fitofarmaci si considerano quindi tutti quei prodotti fitosanitari utilizzati in agricoltura (come diserbanti e pesticidi) con lo scopo di difendere la crescita in salute delle piante e delle coltivazioni in genere, così da garantirne la sopravvivenza.

Spesso si attribuisce a tali fitofarmaci una valenza negativa, derivante per larga probabilità dall’assimilazione di tali prodotti ai semplici pesticidi, termine che traduce l’inglese “pesticides“, ma che ne è assolutamente riduttivo e parziale.

La contrapposizione infatti tra le pratiche di coltivazione di una volta – secondo le quali si utilizzava solo concime naturale come fertilizzante dei campi, non inquinante e non nocivo – e l’utilizzo massivo delle sostanze fitosanitarie nell’agricoltura moderna, con aumento dell’inquinamento ambientale, ha assimilato la comune credenza che i prodotti fitosanitari siano dannosi per l’ambiente, per gli animali e per l’uomo.

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In realtà, la loro pericolosità per l’ambiente è data da una serie di fattori legati all’utilizzo dei prodotti fitosanitari (anche se fitofarmaci naturali) in modo poco regolare; in particolare i fitofarmaci diventano inquinanti per l’ambiente se:

  • Vengono utilizzati in quantità eccessiva
  • Si utilizzano in situazioni climatiche non adeguate
  • Si scelgono molecole poco biodegradabili

Quindi si può dire che i fitosanitari, se utilizzati con criterio, sono prodotti utili alla difesa delle piante e della loro crescita in salute.

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