Compostaggio domestico: ecco come fare e quando utilizzarlo

Compostaggio domestico: ecco come fare e quando utilizzarlo

È difficile immaginare quanto spreco abitualmente si attua nel compimento delle normali attività quotidiane quali cucinare oppure curare il giardino. Il compostaggio domestico nasce proprio per gestire i rifiuti prodotti in casa ogni giorno, per utilizzarli e rispettare la natura dove ogni fonte energetica diventa vitale per gli esseri viventi.

Come creare un compostaggio domestico

Il compostaggio domestico, con l’ausilio di agenti quali muffe, insetti, funghi e batteri, ha il fine di trasformare le componenti chimiche da complesse in semplici, creando anidride carbonica, acqua e sali minerali.
Il primo passo per creare il compost in casa – come ci spiega un consulente di Smaltimentorifiuti.veneto.it, un’azienda di smaltimento con sede a Verona – è quello di procurarsi un contenitore che in ogni caso non deve essere assolutamente di plastica. È consigliato sceglierne uno realizzato in rete metallica oppure un involucro di legno non verniciato, magari anche con il marchio CE: in quest’ultimo caso si possono invitare i bambini a decorarlo a loro piacimento, per inculcare loro sin da piccoli una corretta coscienza ecologica.

La compostiera deve essere posizionata all’ombra e in un luogo riparato dai venti e, possibilmente, dalle piogge come ad esempio sotto le fronde di un albero: è facile dunque intuire come il compost domestico debba essere fatto soltanto in presenza di un giardino o terrazzo.

Prossimo passo è la conoscenza del materiale necessario alla formazione del compost: devono essere scarti vegetali quali gli avanzi di cucina non cotti (ad esempio gli avanzi della pulizia delle verdure, gusci d’uovo, fondi di caffè o tè, bucce), gli scarti del giardino (cioè potature, erbe, fiori appassiti o foglie secche), carta da cucina, cartone o pezzetti di legno non trattato con vernici tossiche.

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Cosa non inserire nel compost

Di contro è vietato inserire nella compostiera carta di giornali, parti di piante curate con insetticidi oppure difficilmente degradabili ed infine gli agrumi che generalmente impediscono la formazione dei funghi.

Cura e utilizzo

compost utilizzoUn compostaggio domestico perfetto è quello poroso, scuro, ricco di ossigeno, di carbonio ed azoto, grazie ai quali il compost si mantiene umido. La combinazione giusta è massimo 30 gr di carbonio (assimilabile da scarti secchi) per ogni grammo di azoto, contenuto invece negli avanzi umidi. È importante rispettare queste dosi perché ad esempio un eccesso di azoto evaporerebbe sotto forma di ammoniaca con un cattivo odore di urina, mentre troppo carbonio ritarderebbe la decomposizione.

Dopo 4-6 mesi dall’attivazione del processo, si ottiene il compost fresco utilizzabile come fertilizzante prima di seminare l’orto oppure prima di piantare alberi da frutto (ma solo in quei casi in cui le radici non sono nude).

Il compost più maturo, dall’aspetto scuro, lo si ottiene dopo 8-10 mesi: questo risulta perfetto nella floricoltura, magari combinato con torba, per piantare arbusti dalle radici nude e dunque più vulnerabili oppure per fertilizzare prati manti erbosi (miscelato ottimamente con sabbia e terriccio).
In qualunque caso prima di utilizzare il compost è bene setacciarlo, eliminando gli scarti più visibili, riutilizzabili per la riattivazione del successivo compost, unitamente agli scarti più freschi.