Basilico: come coltivarlo, proprietà e conservazione

Il basilico è una delle erbe aromatiche più conosciute ed utilizzate in cucina per dare sapore agli alimenti. Facile da coltivare, può essere alloggiato sia in vaso che in terra piena. La sua coltivazione

Non solo pomodoro e basilico

Utilizzato moltissimo nella cucina italiana, divenendo ingrediente fondamentale di moltissimi piatti, il basilico in realtà è una pianta originaria dell’India ed infatti lo troviamo anche in molti piatti della cucina thailandese, vietnamita, cambogiana, taiwanese e del Laos. Nella cucina italiana il basilico è utilizzato sia fresco che essiccato per piatti a base di pomodoro, nel pesto, in insalate ma anche in frittate, piatti a base di pesce, zuppe e carne tritata.

In Europa il basilico era conosciuto già in età antica e veniva utilizzato, oltre che in cucina, anche nella preparazione di profumi e unguenti curativi.

Il basilico (nella varietà classica) è una pianta annuale semi-robusta con foglie verde brillante e fusti quadrangolari. I fiori del basilico fanno la loro comparsa alla fine della stagione estiva. Per ottenere una pianta dal fogliame rigoglioso occorre staccare i fiori appena questi crescono.

In realtà, esistono diverse e numerose varietà di basilico: ben 160! Vediamo quali sono le principali:

  • basilico genovese, utilizzato per il pesto ligure
  • basilico greco, caratterizzato da foglie piccole. In Grecia non viene utilizzato in cucina ma è considerato un portafortuna da tenere in un piccolo vaso sul davanzale della finestra
  • basilico piperitum, ottimo per dare un sapore mentolato alla carne
  • basilico lattuga o basilico napoletano, ideale per i piatti a base di melanzana
  • basilico licorice, ideale per aromatizzare le carni
  • basilico rosso, apprezzato per le proprietà antiossidanti e antisettiche è impiegato in cucina per la preparazione del pesto come variante al classico basilico. Rispetto a quest’ultimo ha un sapore più deciso e leggermente piccante.
  • basilico anice, ideale per il pesce
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Come si cura il basilico?

Il basilico richiede innaffiature frequenti perché non ama la siccità, senza esagerare però coi quantitativi di acqua (meglio bagnare poco e spesso). Bisogna poi controllare le erbe infestanti rimuovendo periodicamente le erbacce. Queste due accortezze, insieme al taglio delle infiorescenze, sono sufficienti a una buona coltura di questa pianta aromatica.

Per stimolare la continua produzione di foglie e mantenere una vegetazione tenera e aromatica occorre cimare di frequente le infiorescenze della pianta del basilico, evitando che i fiori facciano i semi. Quando i fiori maturano e fanno semi le foglie del basilico perdono aroma e iniziano a seccarsi.

Coltivazione del basilico in vaso

Basilico coltivazione in-vasoColtivare il basilico è estremamente facile, pertanto una delle soluzioni migliori è averne sempre una pianta in balcone, o in casa, per avere sempre a disposizione delle foglie da consumare immediatamente, da cogliere e utilizzare per insaporire al massimo le nostre pietanze.

Ma come si pianta il basilico? La coltivazione del basilico in vaso è piuttosto semplice; le piantine devono avere una misura minima di 7-10 cm; vediamo come rinvasarle:

  • estrarre delicatamente le piantine lasciando intorno alle radici una piccola quantità di terra
  • trapiantare 3 o 4 piantine per ogni vaso di terracotta
  • il terriccio deve essere piuttosto soffice e fertile
  • innaffiare delicatamente: la terra deve essere sempre umida
  • collocare i vasi al sole
 
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