Fare l’orto in giardino

Fare l’orto in giardino

Coltivare l’orto è un’attività molto interessante e all’interno di un giardino vale la pena ricavare uno spazio in cui mettere piante produttive per ottenere verdura sana. Si tratta di un hobby a portata di tutti, in particolare semplicissimo per chi ha già esperienze nel giardinaggio.

L’orto si può fare praticamente in ogni terreno, a patto di avere una buona esposizione solare, un ph del suolo tendenzialmente neutro e un buon drenaggio dell’acqua piovana. Altra caratteristica utile è un minimo di riparo dal vento, ma può essere ottenuta semplicemente piantando una siepe.

Prima di cominciare bisognerà preparare il terreno, rendendolo adatto alla coltivazione. In primo luogo si tolgono le erbe spontanee, rimuovendo le zolle di prato spontaneo presenti. Poi con una buona lavorazione tramite vanga, motocoltivatore o zappa possiamo dare all’appezzamento le giuste caratteristiche fisiche, preparando letto di semina e sottosuolo accogliente per le piantine. Un terreno ben lavorato deve essere smosso e non compatto, per una profondità di circa 30 cm, mentre lo strato superiore deve essere rotto in modo più fine e ben livellato, in particolare se vogliamo mettere i semi direttamente nella terra invece che trapiantare piantine già formate.

La concimazione servirà invece ad apportare le giuste sostanze nutritive. Per un orto biologico, come spiegato sul sito www.ortodacoltivare.it possiamo impiegare molte possibili sostanze, purché siano di origine naturale, quindi organica o minerale. I fertilizzanti più comuni sono il letame e il compost. Il primo sono deiezioni animali, idealmente equini e bovini, ma anche conigli e pollame, il secondo può essere autoprodotto dalla decomposizione degli scarti vegetali di cucina e giardino.

Sia il compost che il letame devono essere impiegati ben maturi e già quindi decomposti, mentre se si acquistano concimi pronti come lo stallatico pellettato si possono usare senza aspettare tempo.

Vedi anche  Potatura acacia in estate

Dopo aver scelto l’appezzamento, averlo vangato e ben concimato non resta che procedere alla semina o al trapianto, a seconda del tipo di ortaggio scelto ci saranno periodi e modalità indicate. L’importante è rispettare la giusta stagione di ogni verdura e tenere le piante alla corretta distanza, facendo sì che abbiano spazio per svilupparsi correttamente.

Durante la crescita delle piante bisogna tener l’orto pulito dalle erbe infestanti e salvaguardare le piante da parassiti e malattie. I più frequenti ospiti graditi del campo sono le lumache e gli afidi, mentre sono sempre benvenute coccinelle, api e lombrichi.

Quando il clima non prevede piogge e il terreno tende a seccare il coltivatore dovrà intervenire irrigando. Ci sono poi varie altre operazioni colturali specifiche per ogni ortaggio.

Alcune tecniche sono molto utili per risparmiar tempo, come la pacciamatura che soffoca eventuali erbacce tra le coltivazioni.

Se l’orto è inserito in un contesto di giardino possiamo scegliere piante che abbiano un bell’effetto anche a livello ornamentale: scenografici cespi di lattuga, piante di peperoncino o pomodori ciliegini con il loro rosso accesso, belle biete da costa con foglie verde smeraldo. Un orto ben tenuto e ordinato risulta scenografico quanto un’aiuola fiorita.